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Stagione 2007 2008. Jazz Club Perugia "Festival d'inverno" oltre cinquemila presenze!
Jazz Club Perugia "Festival d'inverno" oltre cinquemila presenze!
di Marcello Migliosi
(JCP) PERUGIA - «Quando negli anni Sessanta e Settanta si ospitavano i "grossi nomi" del jazz internazionale al Morlacchi e poi all'Hit Hotel, e parlo di Stan Getz, Dexter Gordon, Dizzy Gillespie ed altri, se si riusciva ad avere centocinquanta presenze tra il pubblico era un successo. Quanto si è verificato in questa edizione della stagione d'inverno del Jazz Club Perugia, va ben al di là delle più rosee aspettative». Carlo Pagnotta, fondatore dell'Hot Club prima e del Jazz Club Perugia poi, commenta i dati relativi ai nove concerti che si sono tenuti presso l'Hotel Gio' Jazz Area. Oltre 5000 presenze e circa 50 musicisti sono i numeri di quella che, a tutti gli effetti, è la prima edizione del "Festival d'inverno" del redivivo sodalizio perugino. «Il tutto esaurito anche nella serata di chiusura, con i Funk Off - aggiunge Pagnotta - è il segnale che la formula che abbiamo presentato è quella giusta. Ora bisogna mettersi a lavorare affinché si possa creare una struttura in grado di programmare la prossima stagione». All'ultimo spettacolo era presente anche l'assessore alla cultura del comune di Perugia, Andrea Cernicchi. «Il grande successo che ha avuto questa programmazione - ha detto nel corso del suo breve intervento - è il segnale evidente che Perugia è sempre più la capitale del jazz, è sempre più la capitale della musica. Il fermento culturale che la contraddistingue trova nella musica afroamericana, suonata da italiani o da musicisti di oltre Oceano, il giusto suggello per la città che ha saputo proporre, al mondo, il grande festival di "Umbria Jazz". Significa, infine, che c'è desiderio di jazz tutto l'anno». Cernicchi si è poi impegnato, come amministratore, a sostenere anche la prossima edizione. Il cartellone, realizzato con il contributo di tanti sponsor, era stata inaugurato da Enrico Rava e il suo quartetto, con ospite Gianluca Petrella che è stato lo special guest anche della serata con i Funk Off, dove ha cantato anche Crystal White. Poi Stefano Bollani e il Danish trio, con Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria. Il 3 di novembre Rosario Giuliani quartetto con lo special guest di Giovanni Amato. Poi gli High Five, Ramberto Ciammarughi con Miroslav Vitous al basso. E a seguire: Giovanni Tommaso "Apogeo" Quintet, con Daniele Scannapieco, Claudio Filippini, Bebo Ferra e Anthony Pinciotti; Roberto Gatto "Miles" Quintet: Daniele Scannapieco, Flavio Boltro, Dado Moroni e Rosario Bonaccorso; Francesco Cafiso con Arrighini, Zunino e Bagnoli e, infine, i quindici incredibili dei Funk Off. Hanno contribuito alla realizzazione di questa edizione Regione Umbria - Assessorato alla Cultura Comune di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio, Finurbe, Cantina la Spina, l’azienda Agraria Carlo e Marco Carini, Cantine Palazzone, Azienda Agraria Perticaia, Cantine Goretti, Frantoio Batta Gradassi di Campello sul Clitunno, Cantine Lungarotti Terre Margaritelli, la prosciutteria Casa Norcia, azienda agrituristica Montemenardo Gaggi & Gaggi, Piano & Forte per i Pianoforti, Autonoleggi Paolini Paoletti, Scuola di Musica La Maggiore di Perugia, il Gio' Jazz Area. E poi le tre banche che hanno acquistato altrettanti concerti: Unicredit Banca, Banca di Mantignana e Banca Popolare di Spoleto.
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